31 luglio 2014

Le tele iperrealiste di Maria Concetta Corona, in mostra sino alla fine di agosto da Nzocchè

Si inaugura alle 19 di sabato 2 agosto nei locali del Circolo Arci Nzocché, in via Ettore Ximenes 96, (Palermo) la mostra di Maria Concetta Corona dal titolo “La frutta è finita”.
Cinque tele a olio iperrealiste, che indagano il reale muoversi delle cose, con inquadrature e tagli fotografici, a partire da pietanze, dolciumi e brani di carne. Una tecnica precisa, virtuosa, che tende alla riproduzione dei minimi dettagli, dei riflessi e delle materie.
Guardando queste opere – “conVersazione delle verdure”, “primo il piacere (la carne)”, “NO! e pasta!”, “dolce. Fa niente”, infine “la frutta è finita (appunto)” – sembra quasi di... (continua a leggere View original)



Su Facebook.



19 giugno 2014

Questione di manichini. Di taglie, est-etica e vetrine.


Il suo corpo avrebbe potuto conquistare una sua autonomia e muoversi da solo nei momenti meno opportuni, magari proprio nell'ora di punta degli acquisti.
(Tratto da "Il segreto dei magazzini Arcata")




 


17inch = 43.180cm








Il mio manichino!











Alvanon

Alvanon "women"















Interessanti sono i manichini proposti da Pro-Infirms, associazione no-profit svizzera che si occupa della tutela dei diritti delle persone affette da disabilità: si tratta di manichini che riproducono corpi portatori di handicap fisici. I manichini sono stati lanciati in alcuni negozi del centro di Zurigo nel dicembre scorso in occasione della giornata internazionale delle persone disabili, all’interno di una campagna di sensibilizzazione il cui slogan era: “Nessuno è perfetto. Avvicinatevi”.
continua a leggere...   Manichini... disabili! E altro ancora.




http://donne.leonardo.it/taglie-americane-ecco-come-convertirle-in-quelle-europee/

https://www.facebook.com/Alvanon?fref=ts

http://fraufleur.com/2013/12/31/review-pm122-patternmaking-2/

http://www.alvanon.com/our-solutions/alva-form/alvaform.html







09 maggio 2014

Nessuna donna dovrebbe essere femminista: ecco i motivi.

Originally posted on 3/4 di Prospettiva

La storia umana recente, si sa, è stata regolata da un succedersi repentino di mode e di tendenze, negli usi e nei costumi da bagno. Spesso le mode e le tendenze hanno influenzato anche i pensieri, il gusto personale, la percezione del giusto e dello sbagliato, ma mai, come nel XXI secolo, si era giunte/i ad un tale grado di depravazione. Nel XXI secolo, e nello specifico negli anni recentissimi, oltre al gusto per le camicie floreali, per i più atroci esemplari di scarpe Nike e per la rasatura laterale al crine femminile, si allarga, sempre di più, una rapida macchia d’olio di dissolutezza e degenerazione dei valori:
sempre più individui si lasciano affascinare dalla moda omosessuale, o peggio ancora bisessuale, dalla moda della manifestazione di piazza e dalla richiesta dei diritti;
sempre più individui subsahariani sono colpiti dalla tendenza italofila, dalla pretesa che ci sia spazio anche per loro. E neanche hanno preso tanto bene l’intervento di Salvini, in Eritrea subito dopo la tappa napoletana,  che cercava un mero dialogo che li convincesse a restareacasaloro!
E poi, be’, e poi…c’è la moda femminista.
Cosa devo dire della moda femminista? Chi è che non ha mai litigato con una femminista in tempi recenti? Sono dappertutto, spuntano come funghi: alle cene, in famiglia, commentano i post su Facebook…che uno non può neanche scrivere una battuta sessita in santa pace che... 
Continua a leggere...







Speech by ReadSpeaker