5 giugno 2013

Il sesso del-LE IENE" - Informazione o violenza? Direttore rispondi!




La lettera che segue è frutto di un lavoro collettivo in seguito a questo incredibile servizio: http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/392733/casciari-sesso-o-stupro-.html
che riguarda la vicenda di questo processo:
http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2012/06/14/news/stupro-in-discoteca-condannati-a-5-anni-1.5264630
Sarà apprezzato se vorrai partecipare, e girarla a tua volta.

Il Libro di Ahania  l’ha ricevuta tramite
https://www.facebook.com/Noallaviolenzasulledonnevero2?fref=ts
  
http://politicafemminile-italia.blogspot.it/2013/06/le-iene-sullo-stupro-questa-non-e.html

http://laboratoriodonnae.wordpress.com/2013/06/04/stupro-o-sesso/

Al Direttore di rete Luca Tiraboschi
E per conoscenza: Redazione di Le Iene
redazioneiene@mediaset.it
SLC – Sindacato dei Lavoratori della Comunicazione
segreteria.nazionale@slc.cgil.it
al segretario Francesco Aufieri
Egregio Direttore,
ultimamente un notissimo programma di intrattenimento e informazione di Italia1, Le Iene, reso molto popolare da servizi di denuncia che portano alla luce episodi di ingiustizie, truffe e corruzione, si è reso (inaspettatamente) portatore di contenuti fuorvianti e pericolosi riguardo alla percezione del tragico fenomeno della violenza di genere.
Al punto di raccogliere l’idea, sostenuta da alcuni, che le denunce presentate dalle donne contro violenze sessuali e domestiche, o atti di pedofilia, sia in gran parte “falsa”, addirittura indotta da un presunto malcostume femminile di denunciare “falsi abusi” al puro scopo di fare dispetti a persone di sesso maschile o di ricattare i rispettivi compagni.
Un’idea rivoltante, che nessun riscontro ha nella realtà, e che comporta il gravissimo pericolo di alzare ulteriormente il tasso di misoginia in un paese che vanta già un tristissimo primato nel continuo susseguirsi di femminicidi.
Un’idea che fa capolino anche in un servizio dall’eloquente titolo “Stupro.. o sesso?”
[http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/392733/casciari-sesso-o-stupro-.html]
presentato nella puntata del 2 giugno, in cui si mette in dubbio una sentenza di colpevolezza per stupro aggravato, senza alcun elemento serio. Dunque sulla base di cosa? Del parere dei due condannati.
Un servizio che ci ha profondamente indignato. I due uomini, condannati a 5 anni per stupro di gruppo e lesioni personali aggravate, hanno potuto dichiarare, davanti a milioni di persone, che la sentenza è persecutoria in quanto basata praticamente sul nulla: loro sono innocenti, in quanto adescati da una donna che ha richiesto di far sesso con loro. Cioè il quadro è esattamente lo stesso fornito eternamente dagli accusati, in tutti i processi per stupro che si rispettino: le vere vittime sono loro, mentre il colpevole è chi denuncia lo stupro. Una donna colpevole di calunnia e di avere ingiustamente devastato la loro vita di bravi ragazzi e lavoratori.
In nessun conto sono tenute le lesioni riscontrate dalla vittima al pronto soccorso:abrasioni agli arti, ecchimosi diffuse in tutto il corpo e sul volto. Secondo l’autorevole parere degli intervistati la ragazza se li è procurati nella passione di un atto consenziente: girandosi più volte nell’erba, e poi stava carponi sul terreno, è normale che avesse dei graffietti sulle ginocchia.
E perché la ragazza avrebbe deciso di affrontare un processo per stupro?
perché il giorno dopo si sarà pentita: di cosa? della sua intraprendenza sessuale, e avrà voluto dimostrare che non era colpa sua, andando così a denunciare i due sconosciuti al solo scopo di danneggiarli.
E cosa avrebbe giustificato un servizio che, oltre a colpevolizzare una vittima, infanga il lungo e paziente lavoro degli inquirenti? inesistenti risvolti oscuri.
In conclusione, il conduttore commenta la vicenda adombrando che questa sentenza non convince, e conclude dicendo: non esprimiamo giudizi, ma aspettiamo l’esito del processo di appello.
Si, anche noi. Con fiducia verso la magistratura, che non pensiamo metta in atto strategie persecutorie verso il genere maschile.
Ultimo, e non meno importante: i processi si devono fare solo nelle aule di giustizia, dove sono valutati gli elementi reali per farli. Non in tv, per giunta dando la parola ai soli accusati.
Ferme tutte le garanzie costituzionali a difesa degli imputati e delle vittime, la giustizia “fai da te” suggerita in questo servizio delle Iene è inaccettabile nella tesi adombrata, e anche nel metodo, gravemente scorretto.
Pensiamo che il programma e i responsabili di rete si debbano scusare, e sconfessare senza reticenze simili contenuti e la filosofia che vi è sottesa.
Noi, invitando a una maggiore vigilanza nella qualità dei messaggi, e negli esiti che possono avere, chiediamo le scuse formali del programma e dei responsabili di rete.

 


Aggiornamento del 5 giugno tramite:
> grazie
•  Grazie! cara, cara Lagostena Bassi. Grazie cara, cara Franca Rame. Grazie, care amiche e amici che state rilanciando questa lettera, vigilando su un problema che NON si può trascurare: è questo un caso in cui il silenzio non è d'oro
Non dimentichiamolo: lo stupro è arma di guerra per eccellenza! in tutte le guerre, e nella guerra trasversale e quotidiana contro le donne di tutto il mondo - che è in grandissima parte guerra mediatica.
> precisazioni
• 1. se volete ricostruire meglio la vicenda, a questo post trovate tutti i link di riferimento.
• 2. di seguito posteremo man mano le figure che stanno comparendo in rete, a commento dell'inqualificabile operazione di victim blaming promossa da questo servizio. Grazie per le vostre segnalazioni. 
• 3. Vi ricordiamo che il victim blaming ha una lunghissima e collaudata storia, che dimostra come si tratti di un'operazione che non va sottovalutata, perché può ingenerare conseguenze estremamente pericolose: non solo per l'effetto disastroso di involuzione culturale, ma anche rispetto all'induzione strettamente correlata di nuova violenza

 La Rete delle reti (chi siamo)


2 commenti:

  1. I see you're tackling a difficult subject here. The younger I get, the more I think that women haven't made much progress at all. Women must be forever vigilant and not take anything for granted. I thought your "bark" bag was quite elegant--great textures.
    best, nadia

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  2. It is true, Nadia, unfortunately there is no easy life for us women and the problems are many and very serious. The Chronicles talks about it all the time!
    Thanks so much for your appreciation to my bag, I'm glad you like it :)
    See you soon
    -----
    È vero, Nadia, purtroppo non c'è vita facile per noi donne e i problemi sono tanti e molto gravi. Le cronache ne parlano di continuo!
    Grazie mille per l'apprezzamento alla mia borsa, sono contenta che ti piaccia :)
    A presto

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