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Paesaggio con gli scrap (un'altra prova estemporanea)



     L'idea non è malvagia:
sull'organizzazione (progetto) prevale l'improvvisazione, 
sulla disciplina (tecnica) l'intuizione, ancorchè perfettamente eseguita.
Questo è il fascino del gioco: tutto accade in corso d'opera!

 La sfida è sempre quella: i pezzetti entrano l'uno nell'altro senza divisioni nette, perchè a tutte le tentazioni si può resistere tranne che (per noi creative delle stoffe) a quelle, fortissime, di miscelare fantasie ed emozioni cromatiche in un percorso dominato dalla felicità.

Altri esperimenti:







Commenti

  1. E la chiamo prova?
    Mi piace proprio tanto.
    Peccato tu stia così lontana: sarebbe bello vedere dal vivo una tua prova estemporanea in fase di esecuzione.

    E' un po che penso di comprare un libro sui landscape quilt ma qui non se ne trovano e in rete bisogna acquistare a scatola chiusa.

    Complimenti Loryan
    Baci
    Laura

    RispondiElimina
  2. Ha ragione Mem, sarebbe bello vederti all'opera!
    Il tuo lavoro è sempre interessante...

    RispondiElimina
  3. Scusami Loryan ma a te le prove estemporanee riescono sempre così? Complimenti! Come dice Mem non è facile comprare queste riviste a scatola chiusa però tu potresti darci una mano...che ne dici? A presto. Nella

    RispondiElimina
  4. una "pennellata tessile" incredibile, un'esplosione primaverile, persino i dettagli dei fili d'erba....se questa è semplicemente una magnifica prova estemporanea, cosa verrà fuori quando deciderai di non provare più?????????
    brava Lory!

    RispondiElimina
  5. Dico è che una prova, questa come altre del genere, perchè è la prima volta che provo alcuni modi
    per ottenere certi risultati.
    ho guardato un pò di lavori in giro sul web, ma sempre sono in inglese, lingua che non conosco, e le foto spesso
    non sono "zoommabili".
    quello che credo, e che ho recepito, è:
    sicuramente, più tecniche... e materiali e strumenti.... si conoscono, e meglio è!
    perchè sono lavori (non parlo del mio in questo caso, ma in generale) che racchiudono una molteplicità di interventi.
    per adesso mi vengono in mente idee su come ottenere ciò che mi serve, e magari sono lontana da alcune tecniche
    già collaudate da chi fa questo genere di lavori tessili.
    certo mi intriga molto il fatto di riuscire, se è il caso, ad aggirare gli ostacoli con mezzi e conoscenze
    che ho già acquisito dalla mia formazione artistica in generale.
    Poi, una cosa che vorrei dire per rispondere a Mem e a Nella:
    sapete cosa credo riguardo ai libri di paesaggi tessili o come li chiamano?...
    beh, penso che sarebbe il caso, a questo punto, di acquistare libri tipo manuali di disegno, manuali dove spiegano
    ai principianti come ottenere i "quadretti della domenica", come li chiamo io.
    Ne esistono di tutti i tipi, io non ne ho e non posso consigliarvi titoli, ma se trovate un negozio dove li vendono
    sfogliateli e cercate qualcosa che vi spieghi come schematizzare la pittura, ad acquarello o ad olio: penso che
    per il patchwork possano essere molto utili, visto che in fondo si tratta proprio di riuscire a semplificare le zone
    di colore, capire il chiaroscuro, dato che i tessuti sono come dei puzzle da assemblare.
    parliamoci chiaro... qui il problema è di saper gestire chiaroscuro, colori, forme e prospettiva e via discorrendo.

    Le artiste tessili, mi sembra che abbiano sempre una qualche formazione artistica.
    Più o meno avanzata, più o meno tenuta in conto.
    Ma insomma, io per darvi qualche idea del mio procedimento... posso solo dirvi che ho "pensato" come quando
    dipingo.
    con la differenza che invece di avere a che fare con i colori per dipingere, sceglierli, comporli... mischiarli....
    ho scelto i pezzetti di tessuto nei colori e toni che servivano, ma ecco che a volte questo non basta e allora, laddove
    c'è un limite bisogna compensare con altro: per esempio c'è il ricamo che permette di "mischiare" meglio due
    colori poco diversi tra loro: ricamo nelle parti in cui confinano due tessuti.
    poi per i fili d'erba: ho preso un pezzetto di scrap e l'ho tagliato a forma d'erba... e per evitare contorni troppo netti ci ho
    ricamato sopra.
    poi... che dire... esistono un'infinità di filati, da quelli per il cucito a quelli per lavorare a maglia, passando per tutti quelli
    per ricamo, cose che per la maggior parte non ho mai visto neppure io!
    ci sono una marea di stoffe in commercio, esistono le retine, le garze, le organze colorate che si possono sovrapporre...
    E poi i colori per stoffa, i pennarelli per stoffa, oppure anche i colori per disegnare e dipingere: i pastelli a olio, le matite
    colorate acquarellabili, gli acquarelli...
    gli stessi colori ad olio.
    Le perline varie (dosate con gusto possono servire, troppe diventano kitsch).
    La lana grezza cardata e colorata.

    Il campo è molto vasto e c'è spazio per fare cose di qualunque genere.

    Mah, spero di esservi stata di aiuto almeno un pochino.
    ciò non toglie che appena posso cercherò di parlarne un pò meglio, magari con fotografie e procedimenti
    di qualche particolare realizzato.... può essere utile.
    Grazie a tutte per l'apprezzamento... !
    Vi abbraccio.

    RispondiElimina
  6. bellissimo Loryan..ti riesce tutto cosi'?..... non so cosa aggiungere che le altre non abbiano gia' scritto e quanto alle tue spiegazioni, sono sempre molto molto preziose.
    ciao

    RispondiElimina
  7. Sei stata chiarissima. Grazie per i consigli che dai e per tutto quello che condividi con noi.

    RispondiElimina
  8. Ciao Loryan, sono Gilda e sono entrata nel tuo blog passando da altri.....sono letteralmente rimasta colpita; sono subito diventata una tua "seguace" e ti ho inserita tra i miei preferiti.Sei devvero bravissima complimenti.ciao a presto (perchè tornero' spesso da te)
    Gilda

    RispondiElimina
  9. Vania, Mem...
    per quello che posso e che riesco (visto il limite della distanza) sono a disposizione.
    Nel mio piccolo, s'intende!
    perchè, come ho detto più volte, non conosco tutte le tecniche del patchwork, quindi può capitare che per risolvere un problema intraprendo una strada più complicata e a volte, forse, meno soddisfacente nei risultati. Ma ci provo, per me stessa, se una cosa mi interessa.
    Questo lo dico per sottolineare il fatto che i racconti dei miei metodi non vogliono essere l'illustrazione del "come si fa",
    ma solo la condivisione della mie esperienze.

    grazie ancora.
    baci

    RispondiElimina
  10. Ciao Gilda, sono molto contenta di averti tra le mie lettrici!
    ti ringrazio per i complimenti e spero di sentirti presto...

    Con simpatia, Loryan.

    RispondiElimina

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